Vaccinazione e contrasto tra genitori

Vaccinazione contrasto tra genitori


Avv. Simona Russo

 

Il Giudice Tutelare di Firenze ha attribuito al padre il potere di decidere in ordine alla somministrazione del vaccino da Covid 19 sulla figlia a seguito di contrasto insorto tra i genitori.

La madre si opponeva alla somministrazione mentre lminore tredicenne, sentita dal Giudice, ha espresso la volontà di essere sottoposta alla seconda dose della vaccinazione.

Il Giudice Tutelare ha ritenuto che debba essere preferito quello che meglio rappresenta gli interessi della minore assecondando la volontà della minore stessa e rimettendosi alla valutazione del medico vaccinatore dell’ASL territorialmente competente in ordine al fatto di sottoporre in concreto o meno la minore alla vaccinazione in questione, tenuto conto delle condizioni psico-fisiche e dell’anamnesi della minore stessa.

In ordine ad analoghe fattispecie, la giurisprudenza di merito (Trib. Milano decr. 17 ottobre 2018; Trib. Roma dec. 17 ottobre 2017; Trib. Milano sez. IX, 9 gennaio 2018; Trib. Milano sez. IX, dec. 2 settembre 2021, App. Napoli decr. 30 agosto 2017), aveva già avuto modo di precisare che, laddove vi sia un concreto pericolo per la salute del minore, il giudice possa sospendere momentaneamente la capacità del genitore contrario al vaccino e autorizzarne la somministrazione sostenuta dal genitore favorevole.

In questo particolare momento storico, tuttavia, i Tribunali di tutta Italia sono stati chiamati più volte a dirimere i contrasti nati tra i genitori sulla somministrazione del vaccino anti–covid ai figli minori e la tesi prevalente è quella favorevole sul presupposto che i programmi vaccinali siano posti a tutela dell’incolumità sanitaria non solo individuale ma anche comunitaria.

E’ stato, inoltre, valorizzato il fatto che in caso di mancata vaccinazione sussiste, da un lato, un maggior rischio per i minori e, dall’altro, ripercussioni negative sulla vita sociale e scolastica con limitazioni alla possibilità di accesso alle strutture formative.

Al riguardo si è già pronunciato il Tribunale di Milano (Cfr. Trib. Milano 13 settembre 2021) con un provvedimento significativo con il quale è stato chiarito che l’interesse dei minori, nelle questioni che attengono alla loro salute, deve essere perseguito anche contro la posizione di quel genitore che, in nome di proprie convinzioni personali, non suffragate da alcuna evidenza scientifica, imponga ai figli scelte errate.

Tribunale Firenze, Ufficio Giudice Tutelare, decreto 15 febbraio 2022

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